Parassiti e Infestanti

West Nile e zanzare in estate: prevenzione e consigli per chi parte in vacanza

Con l’estate aumenta la mobilità delle persone e, insieme agli spostamenti, l’esposizione alle zanzare può rappresentare un elemento da considerare soprattutto nelle aree in cui sono presenti specie vettori di malattie. Tra queste c’è il virus West Nile, la cui circolazione è stata segnalata anche in Italia. Informarsi sulla destinazione e adottare alcune semplici misure preventive può contribuire a ridurre il rischio di punture durante le vacanze

Zanzara e West Nile

West Nile, l’Italia tra i Paesi europei più interessati

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel suo aggiornamento del 24 luglio 2026, l’Italia era il Paese europeo con la più ampia distribuzione geografica del virus West Nile: al 15 luglio risultavano 21 casi confermati in 17 diverse aree territoriali.

Il quadro è successivamente cambiato. L’aggiornamento dell’ECDC del 23 luglio, basato sui dati disponibili fino al 22 luglio, indicava infatti 46 casi umani acquisiti localmente in Italia e 20 aree interessate. I dati, quindi, devono essere letti tenendo conto della data di rilevazione e del progressivo aggiornamento della sorveglianza epidemiologica.

Il virus West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di una zanzara infetta. L’OMS sottolinea che, per la maggior parte delle persone, il rischio rimane basso, ma raccomanda a chi vive o viaggia nelle aree interessate di adottare misure di protezione dalle punture.

La percezione degli italiani secondo la ricerca Rentokil

Sul tema della prevenzione si concentra anche una ricerca realizzata da Rentokil in collaborazione con mUp Research, citata dall’azienda nel proprio materiale.

Secondo i dati diffusi, quasi sei italiani su dieci ritengono aumentato il rischio sanitario associato agli insetti vettori nel nostro Paese. Tra i fattori considerati più rilevanti dagli intervistati figura il cambiamento climatico, indicato dall’89,6%, seguito dalla crescente mobilità internazionale, indicata dal 41,5%.

La ricerca evidenzia anche una prevalenza di strumenti destinati alla protezione individuale o degli ambienti. Le zanzariere risultano la soluzione più utilizzata, con il 64,3% delle risposte, mentre il 59,6% dichiara di ricorrere a repellenti per la persona.

Meno diffuso, secondo la stessa indagine, è invece il ricorso a servizi professionali di controllo e prevenzione delle zanzare, indicato dal 2,9% degli intervistati.

Un dato differente emerge nella fascia compresa tra i 25 e i 34 anni, dove il ricorso a servizi specializzati raggiunge il 7,2%. Si tratta comunque di una quota minoritaria e il dato, da solo, non consente di stabilire un cambiamento strutturale nei comportamenti degli italiani.

Come proteggersi dalle zanzare durante le vacanze

La prevenzione può iniziare già prima della partenza. Tra le indicazioni fornite da Fabio Landi, Quality Specialist Pest Management Expert di Rentokil Initial Italia, ci sono alcune semplici precauzioni rivolte ai viaggiatori.

  • Informarsi sulla destinazione. Prima di partire è utile verificare la presenza di zanzare e di eventuali malattie trasmesse da vettori nell’area che si intende visitare.
  • Utilizzare repellenti. Portare con sé un prodotto adeguato alla destinazione e utilizzarlo seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta permette di ridurre l’esposizione alle punture.
  • Scegliere un abbigliamento adeguato. In particolare nelle ore in cui l’attività delle zanzare può essere maggiore, come alba e tramonto, può essere utile indossare abiti che coprano braccia e gambe.
  • Controllare le zanzariere. Nelle strutture ricettive è opportuno verificare la presenza e l’efficienza delle zanzariere, ricorrendo a sistemi di protezione quando necessario.
  • Evitare l’acqua stagnante. Secchi, contenitori, sottovasi e altri recipienti con acqua stagnante possono creare condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare. Quando possibile, questi ristagni vanno eliminati.
  • Prestare maggiore attenzione alle persone più vulnerabili. Bambini, anziani e persone particolarmente esposte dovrebbero essere protetti adottando misure e prodotti adeguati.

L’OMS indica a sua volta la rimozione dei ristagni d’acqua e l’uso di repellenti, abiti coprenti e zanzariere tra le misure utili a ridurre il rischio di punture.

Il controllo delle zanzare nelle strutture ricettive

La questione della prevenzione riguarda anche alberghi, campeggi, villaggi turistici e altri luoghi destinati all’accoglienza. Secondo Fabio Landi, in questi contesti il controllo delle zanzare dovrebbe essere basato non soltanto su interventi effettuati quando l’infestazione è già presente, ma anche sul monitoraggio delle condizioni che possono favorirne la proliferazione.

Tra gli approcci indicati da Rentokil c’è l’Integrated Mosquito Management (IMM), un modello che combina attività di monitoraggio, valutazione del rischio e interventi mirati.

L’azienda sottolinea in particolare l’importanza di un’azione coordinata, finalizzata a individuare precocemente le condizioni favorevoli alla presenza delle zanzare e a intervenire in maniera proporzionata.

«Per le strutture ricettive la gestione delle zanzare dovrebbe partire dal monitoraggio e dalla valutazione del rischio, per arrivare a interventi mirati quando necessari», spiega Landi. L’obiettivo, secondo l’esperto, è evitare che le aree destinate all’ospitalità offrano condizioni favorevoli alla proliferazione degli insetti e garantire al tempo stesso condizioni adeguate per ospiti e operatori.

L’approccio integrato non si limita quindi all’impiego di prodotti repellenti o insetticidi, ma considera anche la gestione degli ambienti e l’eliminazione, dove possibile, dei siti favorevoli alla riproduzione delle zanzare.

Prevenzione e informazione prima della partenza

La presenza del virus West Nile in diverse aree italiane rende la prevenzione dalle punture di zanzara un aspetto da considerare durante la stagione estiva. I dati epidemiologici, tuttavia, sono soggetti ad aggiornamento e devono essere interpretati in relazione alle aree interessate e al periodo di riferimento.

Per chi viaggia, le principali misure restano relativamente semplici: conoscere le caratteristiche della destinazione, utilizzare repellenti secondo le indicazioni, proteggere il corpo con un abbigliamento adeguato, utilizzare zanzariere e limitare la presenza di acqua stagnante nei luoghi in cui si soggiorna.

Per le strutture ricettive, invece, la prevenzione può richiedere un’attività più articolata di monitoraggio e gestione degli ambienti. In entrambi i casi, l’obiettivo è ridurre le occasioni di contatto con le zanzare senza trasformare la loro presenza in un allarme generalizzato.

Le zanzare fanno parte dell’ambiente estivo, ma in presenza di specie capaci di trasmettere agenti patogeni la loro gestione assume anche una dimensione di prevenzione sanitaria. I dati disponibili sul West Nile mostrano una presenza del virus in diverse aree italiane, mentre le raccomandazioni dell’OMS invitano soprattutto a ridurre l’esposizione alle punture. Per viaggiatori e strutture ricettive, informazione, prevenzione e gestione degli ambienti rappresentano quindi strumenti complementari per affrontare la stagione estiva.