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Prato: trattamento contro l’afide del cipresso

Da mesi in tutta la Toscana l’infestazione da afidi colpisce i cipressi, con gravi danni alla chioma e ai rami. Oltre a Prato (dove è colpito il 50% degli alberi), si rilevano danni anche nei territori di Firenze e Pistoia.

A Prato, circa un centinaio alberi sono stati trattati con fitofarmaci, mediante un trattamento endoterapico (l’insetticida viene iniettato direttamente nel tronco dell’albero malato) ed è previsto un trattamento su altrettante piante a primavera.

ipressi cipressi malati (foto Batavia)
Asm Servizi ha effettuato gli interventi su cipressi di grandi dimensioni, mentre, su piante più piccole (3 – 10 metri), interverrà Asm Spa con presidi medico-chirurgici usati anche nei centri abitati; dove il terreno lo consentirà ci sarà anche la possibilità di intervenire con prodotti sciolti nell’acqua di irrigazione.

Come riportato da Il Tirreno, l’agronomo Marco Mascelli, che lavora ad Asm Servizi che si occupa della gestione del verde pubblico per conto del Comune di Prato, ha commentato: “Si tratta dei pidocchi delle piante che hanno attaccato i cipressi che ora vediamo aver assunto un colore diverso, i loro rami sono secchi e piano piano si spogliano. Se riusciranno a sopravvivere, i cipressi perderanno la loro conformità e resteranno parecchio spogli”.

Difficile al momento stabilire quante delle piante colpite riusciranno a restare in vita.

I cipressi che hanno avuto la peggio – aggiungeMascelli – andranno abbattuti e questo significa che andrà a modificarsi il paesaggio toscano“.

Il cipresso – precisa Mascelli – è la pianta più allergenica che ci sia e per questo non rimetteremo questa specie”.

Perché un’infestazione così massiccia? L’esperto risponde che su questo incidono anche fattori diversi come ad esempio l’andamento climatico. “Fenomeni così eclatanti a Prato non c’erano mai stati – termina l’agronomo – L’ultimo avvenimento di una certa rilevanza risale al 1986 ma non ebbe gli effetti tragici dell’attuale”.

fonte: Il Tirreno (foto Batavia)