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L-cisteina sostanza base per un insetticida contro la formica tagliafoglie?

L’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha pubblicata la valutazione congiunta dell’aminoacido L-cisteina come sostanza base ad attività insetticida contro la formica tagliafoglie nelle zone tropicali.

La formica tagliafoglie (genere Atta) secondo la Fao, a livello mondiale interessa una superficie di circa 120 milioni di ettari, è presente nelle zone tropicali e la domanda propone l’utilizzo del prodotto nei dipartimenti francesi d’oltremare (Guadalupa, Martinica e Guyana).

Secondo la documentazione presentata, la L-cisteina ha un meccanismo d’azione che permette di debellare in soli tre mesi un insetto molto dannoso, utilizzando una sostanza di uso comune e considerata pressoché innocua.

Il meccanismo di azione della L-cisteina non è applicabile in maniera universale, perché  sfrutta la simbiosi tra le formiche tagliafoglie e il fungo da esse coltivato che, in cambio delle foglie reperite dai laboriosi imenotteri, fornisce loro nutrimento prelibato e abbondante.

La futura sostanza di base si presenta sotto forma di granuli che devono essere posizionati sul cammino delle formiche che finiranno per trasportarlo all’interno del nido contaminando il fungo simbionte che in breve tempo non sarà più in grado di fornire nutrimento agli insetti, ponendo fine all’intera colonia e alle sue devastazioni.

Fonte: Agronotizie