Da ANID: Protocollo di sicurezza, le indicazioni di Confindustria

ANID, Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione, ha diffuso un comunicato che riportiamo:

“A seguito del Protocollo di sicurezza anti-contagio siglato tra Confindustria e le organizzazioni sindacali, vi riporto di seguito alcune indicazioni aggiuntive utili alle aziende ricevute da Confindustria.

Le indicazioni sono importanti per comprendere come procedere l’attività nelle aziende che proseguono nello svolgere il proprio servizio, in particolare, gli obblighi per il contenimento del virus nonché i rapporti tra le misure intraprese dall’azienda e il rispetto della privacy per i lavoratori. Le disposizioni di Confindustria confermano le nostre indicazioni rese nelle precedenti circolari.

In primo luogo, va detto che il Protocollo firmato si muove nella logica della precauzione per tutelare i lavoratori da un rischio biologico generico (eguale per tutta la popolazione), per cui le indicazioni di riferimento sono quelle cautelari indicate dalle Autorità sanitarie. L’intesa si colloca, dunque, al di fuori della prevenzione regolata dal D.lgs. 81/2008, quindi sottolineo che non è necessaria alcuna integrazione e/o modifica del DVR.

In secondo luogo, il documento contiene delle linee guida, dunque le aziende dovranno trarre dall’intesa gli elementi per elaborare propri specifici protocolli di sicurezza.

Infine, nell’attuare il protocollo in azienda, va favorito il confronto con le rappresentanze sindacali, come prevede il DPCM 11 marzo 2020, ma non è indispensabile un accordo sindacale. Il Protocollo condiviso del 14 marzo, infatti, nasce proprio per aiutare le imprese, specie quelle di minori dimensioni o comunque, prive di rappresentanze sindacali.

Nella precedente circolare n. 70/20 ci eravamo riservati di dare ulteriori disposizioni riguardo l’utilizzo di mascherine e DPI nei luoghi di lavoro. Confindustria con la presente nota chiarisce ora questo punto sostenendo che l’OMS non consiglia l’utilizzo di mascherine per gli individui asintomatici.

L’Organizzazione raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. Tuttavia, il Protocollo prevede che il rispetto della distanza di un metro è la prima misura di precauzione; solamente laddove non sia possibile, è consigliato l’uso delle mascherine chirurgiche da parte dei lavoratori interessati: si tratta di una cautela eccessiva anche rispetto a quanto previsto dall’OMS, ma la situazione di grave emergenza consiglia di adottare una misura particolarmente cautelativa.

Non trattandosi di situazioni nelle quali si ha a che fare con un malato o non trattandosi di ambito sanitario ospedaliero, le mascherine da fornire sono le normali mascherine chirurgiche e non le maschere filtranti (FFP2 o FFP3), che comunque, se a disposizione in azienda, possono essere utilizzate, tenendo conto delle indicazioni del medico competente e del fatto che per i lavoratori in ambito non sanitario il loro utilizzo è controindicato.

Rimane fermo quanto già comunicato nella precedente circolare ovvero che ai sensi del protocollo in base al tipo di lavorazione oltre alla mascherina chirurgica va valutato l’utilizzo di altri DPI (guanti, occhiali ecc).

Vi informo infine che nei prossimi giorni, Confindustria proporrà una bozza di Protocollo, da adeguare”.

Forlì, 18 marzo 2020

 

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19

negli ambienti di lavoro