Allarme in Brasile per lo scorpione giallo

Il Tityus serrulatus, lo scorpione che dal suo habitat naturale è diventato ora un ospite sgradito delle città brasiliane, sta risultando estremamente pericoloso. Gli abitanti degli Stati di  San Paolo, la città più popolosa del paese e del Minas geiras, il grande stato del Sud-est, sono in allarme per le morti che avvengono in estate, causate dal morso di questo scorpione  che si è adattato bene alla vita urbana e fa vittime soprattutto fra bambini e anziani. Il problema è aggravato dal fatto che la produzione di antidoto non è sufficiente a coprire tutte le esigenze.22768698194_5a110d4315_b

Nel 2013 i decessi erano 70. L’anno scorso, i morsi dello scorpione giallo hanno fatto più vittime dei morsi dei serpenti: 184 in tutto.

Quattro anni fa erano circa 37.000 i casi di punture velenose, l’anno scorso il numero è salito a 126mila. E l’Instituto Butantan di San Paolo, il laboratorio statale che produce il siero, non riesce a stare al passo con le esigenze. Anche perché questo scorpione sopravvive bene in ambiente urbano, si riproduce facilmente (per partenogenesi, cioè la cellula-uovo per svilupparsi non ha bisogno di essere fecondata), nidifica nelle fogne e tra i rifiuti, si ciba di insetti e scarafaggi e dato il suo bassotasso metabolico può sopravvivere a lungo senza mangiare.

Delle quattro specie di scorpione presenti in Brasile, il Tityus serrulatus è quello che si è adattato meglio a vivere in città. Rogério Bertani, ricercatore dell’Instituto Butantan, spiega che in questa migrazione forzata c’entra soprattutto l’uomo: “Con la deforestazione e la crescita dei centri urbani, questo animale si sta moltiplicando. Gli umani non spaventano più, la situazione non può che peggiorare“.

Il ministero brasiliano dichiara che 18.000 dosi di siero sono state distribuite negli ospedali dei 26 stati del paese e che nell’87% dei casi il veleno non è letale. Ma preoccupa il numero di questi scorpioni: il veterinario José Brites Neto ribatte che solo a San Paolo lui e il suo team hanno catturato 8000 esemplari di scorpione giallo e che non è sufficiente la quantità di antidoto prodotta.

Fonte: La Stampa