Dopo un’accesa discussione sul progetto di legge per la riconquista della biodiversità, della natura e dei paesaggi – esaminato dal 15 al 17 marzo scorso – è stato adottato l’articolo 51 sui neonicotinoidi, una famiglia di pesticidi riconosciuti nocivi per le api e gli insetti impollinatori e, più in generale, per l’ambiente e la salute.
Dal 1° settembre 2018 sarà quindi vietato l’uso di queste molecole (la versione precedente del testo prevedeva addirittura un tempo più breve per l’entrata in vigore della legge, il 1° gennaio 2017).Il ministro dell’Agricoltura, Stéphane Le Foll, aveva manifestato la sua contrarietà all’interdizione di questo tipo di molecole, in quanto non esisterebbe un’alternativa altrettanto valida e sicuramente non nociva per questi insetti.Il dibattito è aperto: i neonicotinoidi sono arrivati in Francia nel 1994 e da allora circa 300.000 colonie di api domestiche sono morte ogni anno, questa la considerazione di Henri Clément, portavoce e ex presidente dell’Unione Nazionale dell’apicultura francese (Unaf).
Gli apicultori vedono soprattutto con preoccupazione la diffusione dell’imidaclopride “7.297 volte più tossico del DDT” nell’ambiente; dal 2013 questo insetticida è apparso tra le quindici sostanze più ritrovate nei corsi d’acqua in Francia (cinque anni prima era al 50° posto).
fonte: Le Monde
