L’Associazione Nazionale Pest Manager (NPMA) americana ha pubblicato il Bug Barometer, le previsioni per autunno e inverno sulla presenza di parassiti in ogni regione degli Usa.
Gli entomologi hanno analizzato i dati a disposizione e da questi hanno derivato anche le indicazioni per la presenza di parassiti e infestanti nelle prossime stagioni.

La primavera e l’estate sono le stagioni più attive per la maggior parte dei parassiti, come le zecche, zanzare e formiche, e quest’anno non ha fatto eccezione. Però l’inizio dell’autunno non significa necessariamente la fine della loro attività, dal momento che molti rimangono attivi finché le temperature non rimangono sempre sotto la soglia dei 50 gradi.
Il clima incide molto sulla presenza degli infestanti e sapere cosa aspettarsi è una buona premessa per combatterli efficacemente.
Nordest
Maggio è stato uno dei periodi più caldi mai registrati per molte città (Washington, Burlington e New York ) ed è stato seguito da periodi di precipitazioni e di umidità eccezionali.
E caldo e umidità sono le condizioni ambientali più favorevoli, soprattutto per le zanzare. Anche le zecche gradiscono questo clima: perciò sono rimaste a livelli medi e così sarà anche per l’autunno.
DeI caldo e dell’umidità hanno anche beneficiato parassiti come cimici (Halyomorpha halys) e coleotteri (coccinelle) che iniziano la ricerca di un riparo autunnale.
Sud-Est
Qui il tipico clima estivo (caldo e umido) che ha portato – per gli insetti – a uno sviluppo più veloce del normale e, insieme alla possibilità di maggiori fonti di cibo, hanno creato le condizioni per la crescita e lo svernamento.
In queste zone può aumentare anche l’attività delle termiti e quindi l’allerta alle abitazioni: infatti, è possibile che le termiti si garantiscano il cibo per tutto l’inverno e il risultato si vedrà a primavera.
Midwest
Le precipitazioni eccezionali a giugno hanno provocato inondazioni improvvise nei letti asciutti dei fiumi. La pioggia è stata di aiuto per combattere la siccità, ma ha anche portato all’aumento dell’acqua stagnante e quindi all’incremento dei siti di riproduzione delle zanzare.
E la loro attività rimarrà alta in autunno, fino a una diminuzione costante della temperatura. Dove ci sono state imponenti precipitazioni ci può essere una diminuzione di parassiti, che potrebbero non essere sopravissuti.
Pacific Northwest
Le condizioni di siccità e di calore estremo vissute da gran parte di questa regione nella primavera è proseguito nei mesi estivi, (caldo record a luglio a Portland, Seattle e Spokane).
Il caldo è una condizione favorevole alla crescita dei parassiti, ma se al caldo non si accompagna la pioggia la popolazione diminuisce. È segnalata quindi una diminuzione della presenza di zecche e zanzare e probabilmente rimarrà così per questo autunno.
Invece, le colonie di formiche crescono in modo significativo, e ci può essere un aumento del numero di formiche che cercano rifugio all’interno, quando le temperature diminuiscono e la luce diurna si accorcia.
West Coast
La siccità in California è un fatto noto, con qualche breve sollievo durante luglio, quando Los Angeles, San Diego e altre città hanno battuto i record delle precipitazioni per il mese.
Gli esperti dicono che la pioggia alla fine non sarà sufficiente e le aree che non ne hanno avuto in abbondanza possono aspettarsi un numero di parassiti più alto rispetto agli ultimi anni. Le zanzare – grazie anche alle recenti piogge – rimarranno attive anche in autunno, fino al calo delle temperature.
Southwest
Il grande calore tipico in tutta la regione ha perdurato per gran parte dell’estate (caldo record a giugno per Las Vegas). La maggiore pioggia – rispetto al solito – ha evitato la siccità, soprattutto nel New Mexico.
Condizioni ottimali, dunque, per zanzare, formiche e mosche. La presenza delle termiti può essere più alta del solito (con danni invisibili al legno).
