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Come si selezionano i pesticidi da monitorare nelle acque: i criteri SNPA

La definizione dei criteri metodologici per selezionare le sostanze da monitorare nelle acque rappresenta oggi uno dei passaggi più rilevanti nella valutazione del rischio ambientale legato ai pesticidi. Le nuove Linee Guida del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) puntano a uniformare questo processo, introducendo parametri condivisi per individuare un set nazionale di principi attivi prioritari e, parallelamente, liste regionali capaci di riflettere le specificità territoriali.

L’impianto metodologico proposto si fonda su criteri tecnico‑scientifici che integrano diversi livelli di analisi: dai dati di monitoraggio raccolti dalle Agenzie del SNPA alle statistiche di vendita, fino alla valutazione della pericolosità intrinseca delle sostanze e del loro destino ambientale. L’obiettivo è costruire un quadro di selezione basato su evidenze, che consideri sia l’esposizione potenziale dell’uomo e degli ecosistemi, sia le caratteristiche tossicologiche e la persistenza dei pesticidi nelle matrici idriche.

L’adozione di criteri comuni consentirà di migliorare la confrontabilità dei dati prodotti a livello nazionale, offrendo una base conoscitiva più solida per interpretare l’evoluzione della contaminazione da pesticidi nelle acque. Un passo decisivo per rafforzare le politiche di prevenzione, ottimizzare le strategie di monitoraggio e garantire una valutazione del rischio ambientale coerente e scientificamente robusta.Le presenti Linee Guida aggiornano e revisionano la metodologia proposta dalle attuali Linee Guida (Linee Guida SNPA 14/2018 e ISPRA, Manuali e linee guida 152/2017).