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Continua l’allarme cimici asiatiche

Si parla ancora dei disagi causati dall’invasione delle cimici asiatiche (o cinesi o marmorate, come vengono anche chiamate): infatti, l’Halyomorpha halys in questi giorni è stata rilevata in gran numero in molte zone. È di questi giorni la richiesta dei cittadini di Sedegliano, in provincia di Udine – come riporta il Messaggero Veneto – di interventi con elicotteri, come è stato fatto in Emilia Romagna. Danni ingenti per l’agricoltura, riferiscono di “un’incidenza negativa di oltre il 40% sulle produzioni frutticole e orticole”. E anche i problemi creati alle abitazioni. Il vicesindaco e assessore all’Agricolture della cittadina udinese ha deciso si chiedere alla Regione lo stato di calamità.

Anche se per ora non esiste nessun problema di salute pubblica riferita a uomo e animali, come riporta Paolo Pascutti, direttore dell’Asl 3 dell’alto Friuli-Collinare e Medio, che consiglia l’utilizzo di piretro e piretroidi come compromesso tra efficacia e tossicità, è innegabile il forte disagio che l’invasione in massa di questi insetti crea agli abitanti.I consigli? L’igiene è sempre una raccomandazione primaria, in primis lavaggio delle mani e lavaggio di frutta e verdura.2-halyomorpha_halys_lab

Le temperature miti hanno certamente influito riguardo alle proporzioni del fenomeno: le cimici cercano il caldo, e per questo entrano volentieri nelle case ed è buona norma non schiacciarle, per evitare la propagazione dell’odore molto acre e fortemente persistente (che rappresenta una difesa messa in atto dalla cimice nei confronti dei predatori).

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